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Un articolo per capire il valore della moderazione e le strategie pratiche per portarla nella tua vita.

Fammi indovinare.

Anche tu, almeno una volta negli ultimi anni, al supermercato ti sei detto: ‘no, i biscotti non li compro sennò ne mangio dodici alla volta’.

Altro che la porzione consigliata sulla confezione.

Hai comprato solo le cose sane e salutari e te ne sei andato a casa orgoglioso di te.

Poi hai mangiato dodici coste di sedano una dopo l’altra.

Oppure, dopo aver comprato i biscotti, ti sei costretto ad allenamenti estenuanti per bruciare le calorie di troppo!

Sbaglio, o abbiamo qualche problemino di moderazione?

Tutta colpa dei nostri avi

Perché la moderazione ci viene così difficile?

La risposta a questa domanda viene dai nostri antenati.

Il nostro cervello e le nostre emozioni risentono ancora oggi di retaggi ancestrali.

I primi uomini erano portati all’eccesso perché per loro costituiva la differenza tra la vita e la morte.

Abbuffarsi quando il cibo era disponibile voleva dire immagazzinare risorse utili per non morire di fame negli inevitabili periodi di carestia.

Indulgere alla pigrizia in determinati momenti si traduceva in una necessaria ricarica delle batterie

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